chi siamo

boxNato a Bergamo il 03 marzo 1962, ho avuto la fortuna di poter navigare prima su imbarcazioni a motore e poi a vela fin dalla mia infanzia. Ho imparato così ad andare per mare, a rispettarlo e a conoscere le problematiche di bordo quando cioè “qualcosa si rompe”. Il mio piede si è così marinizzato e non ho mai sofferto il mal di mare. Ma veniamo a noi , laureato in ingegneria meccanica in corso (5 anni) ed assolto agli obblighi di leva nel 127° corso AUC (allievo ufficiale di complemento) ho iniziato subito a lavorare in Alitalia. Qui ho collaudato immobili e impianti di nuova realizzazione con particolare attenzione alla parte documentale che, spesso non rispecchiava la realtà in quanto i documenti di gara e quelli “As built” non sempre coincidevano. Successivamente dal 1996 sono approdato alla Cantieri Navali del Golfo come Direttore Generale ho approfondito, sviluppato e messo a punto un ottimo livello di conoscenza e competenza delle imbarcazioni sia da diporto che militari. Qui in questo cantiere che, nel breve aveva acquistato anche la società Italcraft, ho avuto la possibilità di implementare le conoscenze navali, sviluppando esperienze per mega yacht e per sistemi propulsivi di superficie e certificazione MCA su imbarcazioni di oltre 95  piedi. Proprio in queste attività, venendo a contatto con diversi armatori e visionando anche le loro barche usate, ho sviluppato la convinzione che in costruzioni di una certa importanza, gli armatori dovrebbero rivolgersi a dei professionisti per tutelare il loro investimento nel tempo . Questo ovviamente non riguarda la competenza e professionalità della Cantieri Navali del Golfo che ha sempre avuto nella propria organizzazione maestri d’ascia, ingegneri ed architetti che hanno sviluppato progetti di fatto ai massimi livelli ma in generale il panorama dei cantieri navali esistenti che, non sempre sono disposti a investire in risorse umane di elevato livello e costo.
Infatti, proprio per essermi trovato coinvolto ed avendo fornito agli armatori delle imbarcazioni costruite e corredate di documenti con un elevato standard qualitativo, ritengo indispensabile che, persone competenti possano nel corso della costruzione tenere sotto controllo la progettazione e la costruzione delle imbarcazioni avendo cura di individuare eventuali punti deboli, verificando che i disegni possano realmente rappresentare la realtà costruttiva , fotografare e controllare i punti in cui nel futuro potrebbero essere necessari degli interventi di controllo, manutenzione e riparazione. Non sempre infatti i comandanti degli armatori si sono rilevati all’altezza della situazione, parliamo di uomini in grado di condurre le imbarcazioni ma non con una laurea che gli consenta di essere tecnicamente competenti. Durante la fase finale della costruzione, le imbarcazioni si chiudono, i pannelli “nascondono” e poi in futuro qualsiasi intervento sarà difficile e con costi non indifferenti. L’armatore potrebbe poi trovarsi nei guai se il comandante dovesse abbandonarlo in futuro in quanto si porterebbe via il know how dell’imbarcazione. E’ proprio in questo caso che l’ingegnere di controllo può creare dei file tali da fornire all’armatore la certezza di avere la possibilità tramite gli elaborati prodotti in fase di costruzione di poter in seguito intervenire con precisione a bordo ed inoltre la possibilità di avere dei programmi di manutenzione da seguire negli anni per avere sempre la massima efficienza degli impianti oltre ad una lista dettagliata con indirizzi e costi per i ricambi da tenere a bordo o per sapere come reperirli in caso di avaria. Poi nel caso di sostituzione del comandante la possibilità di avere una nuova documentazione completa ed un corso dedicato per il nuovo comandante che così potrebbe avere un’ottima conoscenza dell’imbarcazione in brevissimo tempo.
Certo tutto questo avrebbe un costo ma, se durante la costruzione una persona di fiducia e, soprattutto competente, potesse tenere sotto controllo le fasi lavorative, i disegni, gli schemi degli impianti, la rispondenza dell’imbarcazione alle norme iso (esistono norme iso che prevedono precise rispondenze alle normative per finestrature, boccaporti, oblò, collaudi per pompe, verricelli, catene ecc che non sempre sono rispettate) e in particolare gli avanzamenti rispetto alle tempistiche contrattuali si potrebbe ottimizzare la costruzione, evitare di arrivare all’ultimo minuto per la consegna dell’imbarcazione ed evitare che la fretta possa produrre delle lavorazioni eseguite non  perfettamente a regola d’arte. Purtroppo anni di vita in cantiere  e contatti con storie di armatori scontenti mi hanno aperto gli occhi per vedere che non sempre i piani vengono rispettati e che non sempre nei cantieri le figure professionali esistono, a volte sono consulenti esterni e alcune volte sono completamente assenti. Ecco il motivo della mia presenza in queste pagine per tutelare e garantire gli investimenti degli armatori che potranno dormire sonni tranquilli.